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Tutela e valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici

Presentazione

di Girolamo Sciullo [*]

Grazie alla cortese disponibilità della Commissione per le Attività e i Beni culturali dell’Acri e dell’editore il Mulino, questo numero di Aedon ospita due scritti che compaiono nel volume Beni ecclesiastici di interesse culturale di recente pubblicazione. Il libro raccoglie i risultati di una ricerca, avviata nel 2020 dall’Acri e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, volta a produrre una ricostruzione aggiornata dell’assetto istituzionale e della disciplina organizzativa e sostanziale relativi al patrimonio ecclesiastico di interesse culturale presente nel nostro Paese.

Le ragioni della ricerca sono presto dette. La conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano costituiscono campi tradizionali e importanti di intervento da parte delle Fondazioni ex bancarie. D’altro lato questo patrimonio è in misura oltremodo significativa costituita da beni di proprietà di enti ecclesiastici (illuminanti al riguardo sono i dati e i materiali presenti nel portale https://beweb.chiesacattolica.it/). Di qui l’interesse delle Fondazioni ex bancarie a disporre per la formulazione dei loro programmi di attività, specie se da realizzarsi in partnership con soggetti pubblici e privati, di un quadro chiaro e attuale dell’ordinamento e del regime giuridico dei beni ecclesiastici presentanti interesse culturale. Si tratta di un quadro reso complesso dal fatto che a comporlo concorrono tanto la disciplina convenzionale intercorrente fra la Chiesa Cattolica e lo Stato italiano (ovvero di diritto ecclesiastico), quanto quella unilaterale dello Stato (principalmente del Codice Urbani), come pure quella preliminare, meno nota ma di non minore rilievo, costituita dal diritto canonico.

Proprio perché il patrimonio culturale italiano è per qualità e quantità strettamente legato alla componente costituita da beni ecclesiastici, Aedon ha ritenuto di interesse offrire all’attenzione dei lettori due contributi presenti nel volume di taglio diverso da quello dei contributi abitualmente pubblicati dalla Rivista, e precisamente, il primo, relativo alla disciplina convenzionale Chiesa Cattolica/Stato, e, il secondo, concernente la disciplina canonica, redatti rispettivamente da Antonio Chizzoniti e Anna Gianfreda [chizzoniti.htm], e da Alberto Tomer [tomer.htm].

Ambedue i contributi (al pari del resto degli altri presenti nel volume), pur redatti con sicuro criterio scientifico, si lasciano apprezzare per lo sforzo di sciogliere le difficolta dei temi trattati con un linguaggio accessibile anche ad un lettore non specialista. Aedon li pubblica, mantenendo le scansioni presenti nel volume, omettendo peraltro i box e le voci di glossario che li corredano, ma avendo richiesto agli Autori il supplemento di una nota bibliografica a beneficio di quanti intendano approfondire gli argomenti trattati. Anche per questo la Rivista risulta in debito di gratitudine nei loro confronti.

Note

[*] Girolamo Sciullo, già ordinario di diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Bologna, Via Zamboni, 27-29, Bologna, girolamo.sciullo@unibo.it



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